01.08.00 – Fonti_Nettuno


Premessa

La storia della predizione teorica e scoperta del pianeta Nettuno inizia con le prime indagini teoriche John Couch Adams, non seguite dalla ricerca telescopica del presunto pianeta. Pochissime persone seppero delle ricerche di Adams, mentre furono ben note le successive 3 memorie del francese Urbain Jean Joseph Le Verrier (o Leverrier). Ignaro di Adams, Le Verrier in una prima Memoria dimostrò che le differenze O-C (osservazione-calcolo) del moto di Urano erano reali: anche migliorando la teoria del moto, era solo riuscito a ridurle. Nella seconda Memoria, Le Verrier trovò che l’ipotesi di un pianeta perturbatore esterno era in grado di spiegare gli O-C, e arrivò a dare una stima della posizione del pianeta sconosciuto. Nella terza memoria, forni una stima migliorata della posizione dell’astro, dopo aver calcolato l’orbita e la massa dell’astro. Basandosi su questi dati, il nuovo pianeta fu scoperto da Johann Gottfried Galle all’Osservatorio di Berlino. Trionfo per Le Verrier, che fu complimentato anche dagli inglesi, che però nascondevano un segreto imbarazzante. Quando videro che la longitudine approssimata calcolata da Le Verrier nella seconda memoria era simile a quella che risultava dai primi calcoli di Adams, iniziarono la ricerca telescopica, segretamente. Quando esplose la notizia della scoperta da parte di Galle, si accorsero che avevano osservato il pianeta varie settimane prima, senza riconoscerlo come tale. Non volendo rimanere fuori dal podio, alla fine svelarono la storia dei calcoli di Adams e della ricerca telescopica, avanzando la richiesta, per fare un paragone sportivo, di una medaglia a pari merito. Scandalo e somma indignazione da parte dei francesi, perché il lavoro di Adams venne descritto di qualità non inferiore a quello di Le Verrier, ma non era mai stato pubblicato: inoltre, la maggior parte degli inglesi non sapeva niente di quella storia, ed era costretta a tifare per Adams solo per campanilismo. Ma era vero che lo studio di Adams era alla pari di quello di Le Verrier? A partire dal 1998 si è avuta la certezza che la risposta è no.

Molti importanti documenti legati alla predizione inglese del pianeta perturbatore diventarono irreperibili a partire dal 1965 circa. Il mistero della loro sparizione fu svelato solo nel 1998. Ecco la loro storia. Durante la seconda guerra mondiale, molto materiale di archivio del Royal Greenwich Observatory fu conservato nella regione North Downs (nei dintorni di Londra); nel 1956 fu trasferito nella nuova serie dell’Osservatorio, il castello di Herstmonceaux. In quell’anno divenne Astronomo Reale R.W.Wooley, il cui assistente, Olin Jeuck Eggen, era un appassionato bibliofilo e lavorò a sistemare la Biblioteca, che era nel caos (nella Great Hall del castello). Nel 1961 Eggen andò a lavorare in California, ma nel 1963-5 ritornò come Assistente Capo; nel settembre 1965 se ne andò, dopo una lite con Wooley (secondo Margaret Penston, ex dell’Osservatorio). Eggen visitò l’Osservatorio di Greenwich il 24 aprile 1967, e fu l’ultimo studioso a consultare i manoscritti su Nettuno, dato che scrisse la biografia di Challis per il “Dictionary of Scientific Biography” (1971). Nel 1969, quando Dennis Rawlings chiese questo materiale, il bibliotecario (archivista onorario, non pagato) Philip Lurie lo informò “in spite of a prolonged search, the missing volume has not materialized.” (nonostante una prolungata ricerca, il volume mancante non si è materializzato). Un libro (senza data) con la lista di tutti i manoscritti dell’Osservatorio fu stilato su richiesta del Public Record Act, e in esso, in una data non specificata, Laurie scrisse riguardo al Neptune file “Missing for a long time, c. 1965”. Eggen divenne direttore del Mount Stromlo Observatory, come in precedenza Woolley; che avesse preso lui documenti, portandoli in Australia?

Il 3 ottobre 1994 Adam Perkins, archivista anziano del Royal Greenwich Observatory, in un discorso alla Federation of Astronomical Societies (a Herstmonceaux) annunciò che la corrispondenza su Nettuno (Neptune file) era mancante dagli anni ’60, ma questo fatto non ebbe pubblicità, neppure nel 1996 (150° anniversario della scoperta di Nettuno). In quello stesso periodo, Eggen scrisse due lettere richiedendo indagini, negando di avere i documenti. Verso il 1993, in una lettera (andata perduta) a Peter Andrews, dell’Ufficio Pubbliche Relazioni dell’Osservatorio, Eggen negò apertamente di avere i documenti, mostrandosi offeso per tutte le dicerie sul suo conto. La sua e-mail a Ian Ridpath, scrittore di astronomia, diede una risposta vaga riguardo al Neptune file.

Il momento della verità venne nell’ottobre 1998, alla morte di Eggen. Nel suo ufficio a La Serena Observatory (Cerro Tololo, Cile) Elaine MacAuliffe scoprì un tesoro di 105 kg di materiale d’archivio, proveniente dall’Osservatorio di Greenwich: non solo il Neptune file, altri 60 fra libri e manoscritti, fra cui l’inestimabile libro di Horrocks. Rispondendo a Nick Kollerstrom (University College, Londra), in una e-mail la McAuliffe negò che si fosse trattato di furto; Eggen aveva preso i documenti in prestito, per le sue ricerche su Airy. Il fatto è che nessuno sapeva che Eggen si interessasse di storia dell’astronomia; era noto per gli studi di fisica solare e astronomia galattica, e scrisse solo la recensione al libro di Grosser sul Sky and Telescope e il contributo a DSB. Certamente, nessuno lo aveva autorizzato a portare il materiale in giro per il mondo! Per non parlare di tutto il resto di libri. Alla fine di ottobre 1998 lo storico Osservatorio di Greenwich chiuse, proprio quando i documenti erano ritornati. Nel giugno 1999 il materiale arrivò a Greenwich, raccolto da Adam Perkins. Il Neptune file è un fascio di lettere ed articoli rilegato da Airy, spesso due pollici. È conservato (si spera al sicuro) alla Cambridge University Library, dopo il suo avventuroso viaggio in Australia e Cile.


dioi_kn Pubblicazioni e siti curati da Nikolas Kollerstrom, fra cui:

Kollerstrom1 Neptune’s Discovery – The British Case of Co-Prediction
Kollerstrom2 Archive of the Neptune-Discovery Correspondence >> Kollerstrom3 The Neptune Correspondence Database


Il 13 novembre 1846, 7 settimane dopo l’annuncio della scoperta di Nettuno, Airy, Challis ed Adams presentarono contemporaneamente alla Royal Astronomical Society una propria Memoria sulla vicenda; si parlò delle tre più importanti comunicazioni… che la Società poteva mai aspettarsi di ricevere in una notte. Tutte queste Memorie furono poi pubblicate nel Vol. XVI delle Memoirs of the Royal Astronomical Society e in M. N. R. A. S.7, 1846; quella di Adams, ritenuta di importante interesse pubblico, per iniziativa del tenente Stratford, sopraintendente del Nautical Almanac, fu stampata come speciale appendice all’Almanacco per il 1851, che fu largamente diffuso a partire dall’inizio del 1847. L’appendice fu anche stampata come supplemento al No. 593 (2 marzo 1847) di Astronomische Nachrichten. Ecco le 3 Memorie e un Special Report di Challis:

Airy_Account {A-0009.0016_.0000.18470000-0385_0414} Airy, George Biddel “Account of some Circumstances historically connected with the Discovery of the Planet exterior to Uranus”, Memoirs of the Royal Astronomical Society, 16, 1846 p. 385-414


Challis_Account {A-0009.0016_.0000.18470000-0415_0426} Challis, James “An Account of Observations undertaken in search of the Planet discovered at Berlin on Sept. 23. 1846”, Memoirs of the Royal Astronomical Society, 16, 1846 p. 415-426


Challis_Special_Report Challis, James “Special Report of proceedings in the Observatory relative to the new Planet”, presentato il 12 dicembre 1846 davanti al Cambridge Observatory Syndacate, riprodotto in The Scientific Papers of John Couch Adams, 1, {B-0120.01_.1896} p. xlix 


Adams_Expl {A-0009.0016_.0000.18470000-0427_0459} Adams, John Couch “An Explanation of the Observed Irregularities of the Motion of Uranus, on the Hypothesis of Disturbances caused by a more Distant Planet; with a Determination of the Mass, Orbit, and Position of the Disturbing Body”, Memoirs of the Royal Astronomical Society, 16, p. 427-459


Gould_Report_Neptune {B-0096.00_.1850} Gould, Benjamin Apthorp Jr “Report on the history of the discovery of Neptune” 1850


Adams_Scientific_P {B-0120.01_.1896} Adams, John Couch “The scientific papers of John Couch Adams – vol. 1” 1896 ; Biographical Notice (by James Lee Glaisher) p. xv – xlviii


Turner_Astronomical_D {B-0143.00_.1904} Turner, Herbert Hall “Astronomical Discovery” 1904 ; Chapter II p. 038-085


Sampson_Adams {A-0009.0054_.0000.19040000-0143_0161} Sampson, Ralph Allen “A description of Adams’s manuscripts on the perturbations of Uranus”, Memoirs of the Royal Astronomical Society, 54: 143–161 (1904) p. 143 Questa grande Memoria, ricevuta il 13-12-1901 e stampata nel 1904, cataloga tutti i manoscritti di Adams contenenti i calcoli delle perturbazioni di Urano, e le previsioni del pianeta perturbatore. Termina con 20 pagine di riproduzioni di manoscritti.