La scoperta di Ariel ed Umbriel riaccese l’attenzione sull’anomala situazione dei satelliti di Urano. Oggi sappiamo che essi si muovono pressochè sul piano equatoriale del pianeta quindi, visti da Urano, hanno un moto molto regolare. La stranezza del sistema appare quando si rapporta il piano dell’orbita dei satelliti (e dell’equatore di Urano) con il piano dell’orbita del pianeta o con quello dell’eclittica: linclinazione risulta rispettivamente 97°.86 e 97°.8. Dunque il moto è retrogrado ed avviene quasi ad angolo retto con il piano di riferimento. Quando il pianeta è al solstizio d’estate, ci mostra il polo nord ed i satelliti descrivono orbite apparenti quasi circolari, in senso antiorario. Al solstizio d’inverno, il polo visibile è quello sud, e il moto avviene in senso orario. Agli equinozi, invece, la Terra è vicina al piano equatoriale di Urano e a quello in cui si muovono i satelliti. Il pianeta mostrava il polo sud nel 1777, quello nord nel 1819, quello sud nel 1861; fu agli equinozi nel 1798 e 1840. All’epoca di cui stiamo parlando, non si era sicuri se la rotazione fosse concorde con il moto orbitale dei satelliti; in caso contrario, si sarebbe avuta una situazione paradossale.
Alfred Wilks Drayson (1827-1901) intraprese la carriera di ufficiale di artiglieria; in un certo periodo della sua vita fu istruttore di astronomia pratica alla Royal Military Academy (Woolwich), ma non si può considerare un astronomo nel senso classico, anche se fu Membro della Royal Astronomical Society dal 1868. Egli difatti convogliò la sua passione per l’astronomia e la geodesia verso teorie eccentriche (pensava che la Terra si contraesse, e che avesse uno particolare lentissimo moto di rotazione, diverso dal moto di precessione). Era anche un fervente cultore dello spiritismo. Nel 1858, poco più che trentenne, usò una seduta spiritica per ottenere spiegazioni sulla questione dei satelliti di Urano. Diversi anni dopo, il General-Major Drayson ebbe pubblicata la sua lettera “The Solution of Scientific Problems by Spirits” nel settimanale della British National Association of Spiritualists, Light: A Journal of Psychical, Occult, and Mystical Research (No. 204, vol. IV, 29-11-1884, p. 499):
{A-0759.0004_.0204.18841129-0499_0499} p. 499 ➤ La soluzione dei problemi scientifici tramite gli spiriti. All’Editore di “Light”
Signore, – Riferendomi alla richiesta del signor St. George Stock se “posso fornire un esempio di soluzione istantanea data da uno spirito, o da qualcosa che si professa tale, di un problema scientifico che ha tormentato gli eruditi d’Europa durante cento anni”, mi permetto di inoltrare il seguente resoconto della mia esperienza personale:
Nell’anno 1781, Sir William Herschel scoprì il pianeta Urano e i satelliti che lo circondano. Questi satelliti, osservò, si muovevano in modo contrario all’analogia con gli altri satelliti del sistema solare, perché si muovevano da est a ovest invece che da ovest a est. Sir J. F. Herschel, in “Outlines of Astronomy”, afferma: {B-0099.00_.1849} p. 324 ➤ “Le orbite di questi satelliti offrono peculiarità del tutto inaspettate e senza precedenti, in contrasto con l’ininterrotta analogia dell’intero sistema planetario, sia dei primari che dei secondari. I piani delle loro orbite sono quasi perpendicolari all’eclittica, essendo inclinati di non meno di 78° 58′ rispetto a tale piano, e in queste orbite i loro moti sono retrogradi, ovvero le loro posizioni, quando proiettate sull’eclittica, invece di avanzare da ovest a est attorno al centro del loro primario, come avviene con ogni altro pianeta e satellite, si muovono nella direzione opposta”.
Quando M. La Place, il matematico francese, inventò la teoria secondo cui il sole e tutti i pianeti si erano formati da materia nebulosa coagulata, i movimenti di questi satelliti rappresentarono per lui un enigma. L’ammiraglio Smyth, nel “Celestial Cycle” [A cycle of celestial objects : for the use of naval, military, and private astronomers], afferma, con sorpresa di tutti gli astronomi, che il moto di questi satelliti è retrogrado, ovvero contrario all’ordine di moto di tutti i corpi celesti finora osservati. Nella “Gallery of Nature” [The gallery of nature : a pictorial and descriptive tour through creation] si osserva che i satelliti di Urano gli ruotano attorno da est a ovest. Anomalie singolari, eccezioni alle leggi generali del sistema! In ogni libro di astronomia pubblicato prima del 1860, venivano fatte le stesse affermazioni relative ai satelliti di Urano che si muovevano da est a ovest. Non avevo alcuna spiegazione da offrire per questa peculiarità; era un mistero per me quanto per gli scrittori di cui ho citato le parole.
Durante l’anno 1858, una giovane donna, una medium, soggiornava a casa mia e ogni sera si verificavano delle manifestazioni. Una sera questa donna mi raccontò di aver visto vicino a me uno spirito, che le disse di essere stato un astronomo sulla Terra. Gli chiesi se ne sapesse di più ora di quanto ne sapesse quando era sulla Terra. Lei rispose: “Molto di più”. Pensando di porre una domanda che avrebbe messo alla prova almeno la conoscenza di questo presunto spirito, dissi: “Può dirmi perché i satelliti di Urano si muovono da est a ovest, invece che da ovest a est”. La risposta fu data immediatamente, ed era la seguente: “I satelliti di Urano non si muovono da est a ovest attorno a Urano; si muovono da ovest a est attorno a quel pianeta, proprio come la luna si muove da ovest a est attorno alla Terra. L’errore sorse perché il polo sud di Urano era rivolto verso la Terra quando fu scoperto per la prima volta, e proprio come il sole, visto dall’emisfero australe, sembra percorrere la sua traiettoria giornaliera da destra a sinistra, e non da sinistra a destra, così i satelliti di Urano si muovevano da sinistra a destra, ma non da est a ovest”. Dopo un’altra mia domanda, fu aggiunto il seguente messaggio: “Finché il polo sud di Urano era rivolto verso la Terra, i satelliti apparivano a un osservatore terrestre muoversi da sinistra a destra, e si diceva erroneamente che si muovessero da est a ovest, e questa condizione persistette per circa quarantadue anni. Quando il polo nord di Urano è rivolto verso la Terra, allora i satelliti si muoveranno da destra a sinistra, o, come si direbbe, da ovest a est”. Chiesi quindi come mai l’errore non fosse stato scoperto quarantadue anni dopo che Sir W. Herschel aveva visto per la prima volta il pianeta. La risposta fu: “Perché gli uomini, di regola, si limitano a copiare ciò che hanno scritto le autorità precedenti e non pensano in modo indipendente, essendo accecati dall’influenza delle autorità”.
Con queste informazioni a guidarmi, elaborai il problema geometricamente e scoprii che la spiegazione era valida e la soluzione semplicissima. Pertanto, nel 1859, scrissi un articolo su questo argomento, che fu stampato presso la Royal Artillery Institution. Da allora, nel 1862, pubblicai la stessa spiegazione di questo presunto mistero in una piccola opera astronomica intitolata “Common Sights in the Heavens” [“The common sights in the heavens, and how to see and known them” (2. ed. 1862) {B-0142.00_.1862} ➤ ], ma l’influenza nefasta dell’”autorità” è così forte che solo ora gli astronomi stanno iniziando ad affermare che il mistero dei satelliti di Urano è probabilmente dovuto alla posizione dell’asse di quel pianeta. All’inizio del 1859 ebbi di nuovo l’opportunità di comunicare attraverso lo stesso mezzo con quello che si professava essere lo stesso spirito, e chiesi se potessi essere informato di qualche altro fatto astronomico fino ad allora sconosciuto. A quel tempo possedevo un telescopio con un obiettivo da quattro pollici e una distanza focale di cinque piedi. Fui informato che il pianeta Marte aveva due satelliti che nessun uomo aveva ancora visto e che, in condizioni favorevoli, avrei potuto scoprirli. Colsi la prima occasione per cercarli, ma non riuscii a trovarli. Raccontai questa informazione a tre o quattro dei miei amici, che avevano indagato con me sui cosiddetti fenomeni spirituali, e concordammo di tacere, poiché non avevamo prove della sua accuratezza e saremmo stati semplicemente ridicolizzati se avessimo affermato ciò di cui non c’erano prove. Quando ero in India, menzionai questa informazione al signor Sinnett, ma non ricordo in quale data. Diciotto anni dopo che mi era stata comunicata l’esistenza di questi satelliti, furono scoperti, nel 1877, da un astronomo a Washington. Questi sono due tra gli altri fatti che mi hanno spinto a fare nella mia conferenza l’osservazione su cui il signor Stock ha posto la sua prima domanda.
A. W. Drayson.
Questa lettera fu riprodotta con molto interesse nel libro “Animismus und Spiritismus” (Leipzig, 1890) ➤ dello spiritualista russo Aleksander Aksakof. L’edizione tedesca fu basata sul manoscritto in francese ➤ L’astronomo Camille Flammarion, che si era avvicinato allo spiritismo (ma con un occhio critico) nel libro “Mysterious psychic forces: an account of the author’s investigations in psychical research” (1909) {B-0189.00_.1909} p. 52 ➤ spiegò che l’elaborata spiegazione dello presunto spirito era oltretutto sbagliata: all’epoca della scoperta, Urano ci rivolgeva il polo nord, non quello sud.